Vidimazione e autovidimazione dei registri e tariffari

Vidimazione e autovidimazione dei registri e tariffari

Per lo svolgimento di alcune attività il Regio Decreto 18/06/1931, n. 773 "Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza" e il Regio Decreto 06/05/1940, n. 635 obbligano a tenere registri e tariffari.

Alcune competenze per la vidimazione dei registri e tariffari sono state trasferite ai Comuni, quindi al SUAP (Decreto legislativo 31/03/1998, n. 112, art. 163, com. 2, let. d). Tra essi ci sono:

  • il registro degli affari giornalieri per agenzie di affari
  • il registro dei beni in conto deposito per i beni usati, delle agenzie di affari (compreso il registro carico-scarico degli autoveicoli in deposito)
  • il registro degli zuccheri
  • il registro entrata e uscita delle sostanze stupefacenti
  • il registro delle cose antiche o usate.

I registri possono essere vidimati dal Comune, previa richiesta e presentazione dell’originale dello stesso, oppure la ditta può procedere all’autovidimazione. La validità dell’autovidimazione è stata riconosciuta anche dal Ministero dell’Interno (Parere ministeriale 20/06/2017, n. 557/PAS/U/009438/12015(1)).

Approfondimenti

Come vidimare

Per chiedere la vidimazione del registro occorre presentare al SUAP:

  • domanda di vidimazione su modello predisposto
  • registro da vidimare con le pagine numerate e su cui è stato apposto il  timbro della ditta
  • ricevuta di versamento degli oneri di istruttoria a favore del Comune

In alternativa per avvalersi della procedura di autovidimazione occorre trasmettere telematicamente al SUAP autodichiarazione sul modello predisposto, contenente le generalità complete del titolare dell’esercizio, l’indicazione della attività specificando la denominazione e la sede, l’indicazione dell’articolo di legge ai sensi del quale si svolge l’attività, la dichiarazione di responsabilità ai sensi del DPR 445/2000, il numero delle pagine vidimate e il timbro, il numero del registro e l’anno di riferimento.

Il SUAP rilascia una ricevuta di presentazione che, unitamente a copia della autodichiarazione, dovrà essere allegata al registro di cui costituisce parte integrante.

La procedura di autovidimazione  non è soggetta ad alcun onere di istruttoria.

L'Agenzia delle Entrate afferma inoltre che i registri descritti dal Regio Decreto 18/06/1931, n. 773, art. 35 e 55 "Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza", non sono soggetti a nessuna imposta quando sono vidimati dall'autorità di pubblica sicurezza.

Puoi trovare questa pagina in

Aree tematiche: Lavoro Imprese
Io sono: Imprenditore
Ultimo aggiornamento: 11/03/2020 14:16.57