Somministrazione di alimenti e bevande (bar, ristoranti, trattorie, ecc.)

Somministrazione di alimenti e bevande (bar, ristoranti, trattorie, ecc.)

La somministrazione negli esercizi pubblici consiste nel vendere alimenti e bevande per il consumo sul posto. La vendita avviene all’interno dei locali dell’esercizio o in un’area attrezzata e aperta al pubblico.

Requisiti soggettivi

Per svolgere l'attività è necessario soddisfare i requisiti previsti dalla normativa antimafia, i requisiti morali e quelli professionali.

Requisiti oggettivi

I locali dove si svolge l’attività devono avere una destinazione d’uso compatibile con quella prevista dal piano urbanistico comunale. Ai sensi della Legge regionale 05/12/1977, n. 56, art. 26, com. 1, let. f e della Deliberazione del Consiglio regionale 29/10/1999, n. 563-13414, art. 24, com. 1, sub. a è la destinazione d’uso “commercio al dettaglio” che rende conforme l’insediamento degli esercizi di somministrazione. Se si somministrano alimenti e bevande, è necessario rispettare i criteri di sorvegliabilità come previsto dal Decreto ministeriale 17/12/1992, n. 564.

Devono essere rispettate le norme e le prescrizioni specifiche dell’attività, per esempio quelle in materia di urbanistica, igiene pubblica, igiene edilizia, tutela ambientale, tutela della salute nei luoghi di lavoro, sicurezza alimentare, regolamenti locali di polizia urbana annonaria, nonché  i criteri previsti per l’insediamento delle attività di somministrazione di alimenti e bevande, di cui alla Deliberazione della Giunta regionale 08/02/2010, n. 85-13268.

Per le caratteristiche igienico sanitarie del locale, si deve far riferimento al Decreto del Presidente della Giunta regionale 03/03/2008, n. 2/Rche suddivide le attività di preparazione e somministrazione di alimenti e bevande in quattro tipologie.

Per esercitare l'attività è inoltre necessario rispettare i requisiti definiti dalla normativa vigente in merito all'igiene dei prodotti stoccati, prodotti e venduti.

Approfondimenti

Calcolo delle superfici

Ai sensi della Deliberazione della Giunta regionale 08/02/2010, n. 85-13268, all. a, art. 4, la superficie di somministrazione è l’area opportunamente attrezzata destinata alla somministrazione di alimenti e bevande compresa quella occupata da banchi, casse, scaffalature, arredi vari e simili, e la porzione di suolo, variamente delimitata – coperta o scoperta - posta all’esterno degli esercizi di somministrazione, appositamente destinata ed attrezzata al servizio di ristoro dei consumatori e funzionalmente connessa all’esercizio stesso (c.d. dehors).

Non costituisce superficie di somministrazione quella destinata ai magazzini, cucine, depositi, locali di lavorazione appositamente allo scopo dedicati, uffici, servizi igienici, spogliatoi e servizi igienici per il personale.

La superficie di somministrazione si determina nell’ambito dell’area coperta, interamente delimitata dai muri e al netto degli stessi e dell’area esterna (coperta o scoperta) appositamente destinata al servizio dei consumatori, variamente delimitata da appositi elementi fissi o rimuovibili.

Disponibilità dei parcheggi

Il fabbisogno totale dei posti a parcheggio e di superficie, da computare in relazione alla “superficie di somministrazione”, così come definito dalla Deliberazione della Giunta regionale 08-02-2010, n. 85-13268, art. 4 è obbligatorio e non derogabile ai fini del rilascio delle autorizzazioni (per le zone soggette a tutela) o per la presentazione di segnalazone certificata di inizio attività in caso di attivazione e trasferimento di un esercizio (nelle zone non soggette a tutela) e in caso di ampliamento della superficie di somministrazione. 

Il fabbisogno viene assolto preferibilmente in sede di pratica edilizia (permesso a costruire e segnalazone certificata di inizio attività edilizia).   

Il fabbisogno totale dei posti a parcheggio è calcolato secondo le modalità e i parametri indicati nelle tabelle della Deliberazione della Giunta regionale 08-02-2010, n. 85-13268, art. 8, distinti in relazione alla zona di ubicazione dell’esercizio: addensamento, localizzazione, area esterna.

I posti necessari a soddisfare il fabbisogno parcheggi, secondo quanto indicato nelle tabelle richiamate, possono essere reperiti nelle aree:

Se il fabbisogno non può essere soddisfatto mediante reperimento fisico degli spazi, per gli esercizi ubicati negli addensamenti commerciali e nelle localizzazioni commerciali come definiti nelle tabelle regionali, il fabbisogno dei posti a parcheggio è monetizzabile. Ai fini della monetizzazione, non è computata la porzione di suolo variamente delimitata - coperta o scoperta, posta all’esterno degli esercizi di somministrazione, appositamente destinata e attrezzata al servizio ristoro e funzionalmente connessa all’esercizio stesso, che non è soggetta a permesso di costruire. 

Il subingresso, che comporta  il semplice cambio di titolarità di un esercizio esistente, non prevede il soddisfacimento dei posti a parcheggio. 

Nel caso di  apertura di nuovo esercizio di somministrazione di alimenti e bevande o di trasferimento in addensamento o localizzazione diverso da quello di provenienza è necessario allegare certificazione o autocertificazione attestante la disponibilità di parcheggi (Deliberazione della Giunta regionale 08/02/2010, n. 85-13268, all. a, art. 8) o la monetizzazione degli stessi, riferita a tutta la superficie di somministrazione così come sopra definita.

In caso di variazione di superficie di somministrazione soltanto la parte di superficie ampliata soggiace al rispetto del fabbisogno parcheggi.

Il trasferimento di sede di un esercizio nell’ambito dello stesso addensamento o localizzazione commerciale non comporta il soddisfacimento del fabbisogno parcheggi, se di pari superficie di somministrazione.

In caso di ampliamento della superficie di somministrazione congiuntamente al trasferimento di sede nell’ambito dello stesso addensamento o localizzazione commerciale è previsto il soddisfacimento del fabbisogno parcheggi per la quota di superficie ampliata. 
 

Superficie di somministrazione Metodo di calcolo del numero di posti parcheggio (N) per gli esercizi di somministrazione ubicati negli addensamenti e localizzazioni commerciali A1 - A2 - A3 - L1
S < 25 m² Esclusivo rispetto della Legge regionale 05/12/1977 n. 56, art. 21
25 < S < 50 m² N = 1 + 0,08 * (S - 25)
50 < S < 100 m² N = 3 + 0,1 * (S - 50)
S > 100 m² N = 8 + 0,12 * (S - 100)

 

Superficie di somministrazione Metodo di calcolo del numero di posti parcheggio (N) per gli esercizi di somministrazione ubicati negli addensamenti commerciali A4 e nelle aree urbane esterne agli addensamenti e localizzazioni A1 - A2 - A3 - L1
S < 35 m² Esclusivo rispetto della Legge regionale 05/12/1977 n. 56, art. 21
35 < S < 50 m² N = 1 + 0,08 * (S - 35)
50 < S < 100 m² N = 3 + 0,1 * (S - 50)
S > 100 m² N = 8 + 0,12 * (S - 100)

 

Superficie di somministrazione Metodo di calcolo del numero di posti parcheggio (N) per gli esercizi di somministrazione ubicati negli addensamenti e localizzazioni commerciali A5 - L2 e nelle aree extraurbane esterne agli addensamenti e localizzazioni A5 - L2
S < 35 m² Esclusivo rispetto della Legge regionale 05/12/1977 n. 56, art. 21
35 < S < 50 m² N = 1 + 0,01 * (S - 35)
50 < S < 100 m² N = 3 + 0,01 * (S - 50)
S > 100 m² N = 1 + 0,12 * (S - 100)
Impatto acustico

L'attività svolta deve avvenire nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa vigente in materia di inquinamento acustico quindi può essere necessario presentare anche la valutazione previsione di impatto acustico.

Impatto viabile

Ai sensi della Deliberazione della Giunta regionale 08/02/2010, n. 85-13268, art. 9, l’apertura e il trasferimento di esercizi di somministrazione in aree escluse dagli addensamenti commerciali A1 e A2 e dalle “realtà minori a rischio di desertificazione”, sono subordinati a studio di impatto sulla viabilità, sottoscritto e asseverato da professionista abilitato, quando la superficie di somministrazione è superiore a 80 .

Rischio incendio

Per le attività soggette a rischio incendio previste dal Decreto del Presidente della Repubblica 01/08/2011, n. 151 occorre presentare apposita documentazione relativa al rischio incendio.

Per capire se l'attività svolta è soggetta a questi adempimenti, è possibile consultare l'apposito dizionario.

Vendita d'asporto

Gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande hanno facoltà di vendere per asporto i prodotti oggetto dell'attività di somministrazione (Legge regionale 29/12/2006, n. 38, art. 7, com. 3).

Comunicazione dei dati relativi all'impresa alimentare al fine del controllo ufficiale da trasmettere all'ASL

Contestualmente all’invio della notifica sanitaria occorre compilare l’allegato 2, che deve essere trasmesso direttamente all’ASL.

Per ulteriori informazioni e per scaricare la modulistica, consulta la relativa pagina.

Barriere architettoniche

L'attività svolta deve avvenire nel rispetto della normativa vigente in merito al superamento delle barriere architettoniche (Legge 09/01/1989, n. 13Decreto ministeriale 04/06/1989, n. 236 e Legge 05/02/1992, n. 104), consentendo la visitabilità degli esercizi così come definiti dal Punto 4, lettera b) del Decreto ministeriale 04/06/1989, n. 236, art. 36 in tutti gli esercizi di nuova apertura.

In Comune di Alessandria…

Relativamente all'impatto acustico, l'attività svolta deve avvenire nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa regionale vigente in materia di inquinamento acustico nonché del Regolamento comunale per l’esercizio delle attività rumorose approvato con Deliberazione del Consiglio comunale 13/12/2016, n. 110:

  • nel caso vengano utilizzati impianti di diffusione sonora senza il superamento dei limiti di emissione del rumore, occorre allegare dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà di cui alla Legge 26/10/1995, n. 447, art. 8, com 5, firmata dal titolare e dal tecnico abilitato in  acustica ambientale.
  • l’intenzione di utilizzare impianti elettroacustici per la diffusione sonora o svolgere eventi musicali comporta la presentazione, presso il Servizio Ambiente, della richiesta di autorizzazione in deroga ai valori limite di rumorosità corredata della valutazione previsionale di impatto acustico redatta da tecnico abilitato in acustica ambientale.

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Ultimo aggiornamento: 25/10/2020 13:09.23