Somministrazione di alimenti e bevande (scuole, ospedali, comunità religiose, stabilimenti militari e strutture di accoglienza o sostegno)

Somministrazione di alimenti e bevande (scuole, ospedali, comunità religiose, stabilimenti militari e strutture di accoglienza o sostegno)

La somministrazione nelle scuole, negli ospedali, nelle comunità religiose, in stabilimenti militari e nelle strutture di accoglienza o sostegno consiste nel vendere alimenti e bevande per il consumo sul posto.

Requisiti soggettivi

Per svolgere l'attività è necessario soddisfare i requisiti previsti dalla normativa antimafia, i requisiti morali e quelli professionali.

La Circolare ministeriale 12/09/2012, n. 3656/C ha tuttavia specificato che il requisito professionale non è richiesto solo per alcune  attività, già escluse dalla programmazione, di cui alle lettere b), e), f), g) e h) della Legge 25/08/1991, n. 287, art. 3, com. 6  in quanto rivolte a una cerchia determinata di soggetti, purché siano rispettate  le limitazioni di accesso ai locali:

  • b) negli esercizi annessi ad alberghi, pensioni, locande o altri complessi ricettivi, limitatamente alle prestazioni rese agli alloggiati
  • e) nelle mense aziendali e negli spazi annessi  ai circoli cooperativi e degli enti a carattere nazionale le cui finalità assistenziali sono riconosciute dal Ministero dell'Interno
  • f) in via diretta  a favore dei propri dipendenti da amministrazioni, enti o imprese pubbliche
  • g) nelle scuole, negli ospedali, nelle comunità religiose, in stabilimenti militari delle Forze di Polizia e del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco
  • h) nei mezzi di trasporto pubblico.            
Requisiti oggettivi

I locali dove si svolge l’attività devono avere una destinazione d’uso compatibile con quella prevista dal piano urbanistico comunale. Se si somministrano alimenti e bevande, è necessario rispettare i criteri di sorvegliabilità come previsto dal Decreto ministeriale 17/12/1992, n. 564.

Devono essere rispettate le norme e le prescrizioni specifiche dell’attività, per esempio quelle in materia di urbanistica, igiene pubblica, igiene edilizia, tutela ambientale, tutela della salute nei luoghi di lavoro, sicurezza alimentare, regolamenti locali di polizia urbana annonaria.

Per le caratteristiche igienico sanitarie del locale, si deve far riferimento al Decreto del Presidente della Giunta regionale 03/03/2008, n. 2/R, che suddivide le attività di preparazione e somministrazione di alimenti e bevande in quattro tipologie.

Per esercitare l'attività è inoltre necessario rispettare i requisiti definiti dalla normativa vigente in merito all'igiene dei prodotti stoccati, prodotti e venduti.

Approfondimenti

Impatto acustico

L'attività svolta  deve avvenire nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa vigente in materia di inquinamento acustico quindi può essere necessario presentare anche la valutazione previsione di impatto acustico.

Comunicazione dei dati relativi all'impresa alimentare al fine del controllo ufficiale da trasmettere all'ASL

Contestualmente all’invio della notifica sanitaria occorre compilare l’allegato 2, che deve essere trasmesso direttamente all’ASL.

Per ulteriori informazioni e per scaricare la modulistica, consulta la relativa pagina.

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Ultimo aggiornamento: 20/10/2020 15:01.05